Una compatta massa sonora

Decise di fare un bagno. L’acqua mandava riflessi verdastri nella vasca, e odorava di sali effervescenti. Indossato l’accappatoio spinse un tasto del controllo a distanza e fu circondato del suono monotono di una ghironda che si avvolgeva su se stessa come un sottile fi lo metallico su un rocchetto in espansione.

Alla prima ghironda se ne aggiungeva una seconda e una terza, una quarta e una quinta, bordone cupo ossessivo che riempiva lo spazio riverberando sulle pareti e avvolgendo Luca in una compatta massa sonora. (pag. 45-6, Franco Berardi, Massimiliano Geraci, Morte ai vecchi, Baldini&Castoldi)