autori

Ci sono due autori sulla copertina. Ma come dicevano Deleuze e Guattari: ciascuno di noi due è molta gente quindi facciamo già una bella folla. Nel nostro caso poi c’è un autore che non sta scritto sulla copertina, che di mestiere fa il mago o almeno si fa chiamare così. Da un paio di decenni mi capita spesso di scrivere sotto la sua dettatura telepatica. Mago si esprime in modo piuttosto confuso quando si tratta di elaborare sintatticamente, però emana correnti di suggestione non verbale e io cerco di captarle. Gran parte dell’impianto originario di KS discende da alcune riunioni in cui ci incontrammo in tre e pronunciammo il nome di Luca e di Federica. Lei è ricca di fede pur essendo atea e lui è il principe delle tenebre pur essendo angelico.  Il tema di partenza fu quello della comunicazione senza simboli per usare l’espressione che Jaron Lanier usa in un suo articolo dei primi anni ottanta in cui inizia a teorizzare tecniche di emanazione di realtà virtuale.

La telepatia è il disegno generale della tecnica e della psichedelia. Grazia e telepatia.

Ci sono due autori sulla copertina ma sono almeno tre e ciascuno di loro va in varie direzioni fra loro incompatibili.

Mi è venuto spontaneo identificarmi con Isidoro Vitale, dato che ho insegnato letteratura italiana in una scuola tecnica serale per più di venti anni. Come me Isidoro è bellissimo e un po’ sciupato, non riesce a capire perché bisogna continuare a vivere ma soprattutto conosce il piacere di contraddirsi.

Ma i ragionamenti del professor Forza, preside e farmacista, sono quelli più coerenti: infatti lui è visibilmente paranoico. Forza ha capito benissimo cosa sta succedendo Lui soltanto fin dapprincipio ha compreso il senso storico e antropologico della vicenda che tutti ci travolge, anche se crede che la mutazione sia un complotto. E qui inizia il suo delirio: pensa che ci sia una volontà dietro la macchinazione obiettiva. Forza è troppo imbevuto di umanesimo per poter concepire il Gestell heideggeriano, la macchinazione priva di soggetto che ci sta inghiottendo.

Pico della Mirandola, Lorenzo Valla e Niccolò Machiavelli stanno a fondamento della visione del preside Forza, e la tempesta da cui viene travolto è la distruzione del mondo concepito da loro.